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Schifani: Dazi di Trump errore grave
Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, contro la politica protezionistica statunitense che mette a rischio anche il settore agroalimentare della nostra regione. Il Governatore scende in campo per difendere l’economia siciliana dai dazi che il presidente Trump vuole introdurre ai danni dell’intera Europa.
“Ci preoccupa la politica di Trump, è evidente. Io non mi sono mai pronunciato sino adesso, ma è chiaro che parlo anche da ex presidente del Senato. Sulla politica internazionale non mi compete, potrei dire tanto, ma mi taccio. Sulla politica economica siamo preoccupati, come credo siano preoccupati tutti coloro i quali hanno a cuore l’andamento dell’economia italiana. I dazi non hanno mai risolto nulla. Le politiche protezionistiche non hanno mai risolto le tematiche economiche di un paese, anche perché determinano contro reazioni, dazi contro danzi”, ha detto il presidente siciliano.
Ecco cosa potrebbe finire nel mirino dei Dazi americani. Secondo uno studio della CGIA di Mestre il made in Sicily esportato negli States ha un valore di 1.,2 miliardi. Le “sanzioni” colpirebbero soprattutto il settore energetico e quello agroalimentare, con le aree della Sicilia orientale che pagherebbero il maggior prezzo. Basti pensare al settore primario della Provincia di Ragusa, con le sue produzioni di eccellenza, e all’indotto petrolchimico già alle prese con una crisi di trasformazione.
A margine della cerimonia per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, Schifani ha anche puntato il dito contro il mancato avvio della procedura di privatizzazione dell’aeroporto di Palermo: “io sono convinto che il pubblico debba fare il pubblico e il privato il privato. Per questo posso esprimere la mia grande amarezza per Palermo che invece resta al palo. La nostra moral suasion lì che non viene recepita”.