Cronaca
Lite stradale a Partinico, aggressori ai domiciliari
Omicidio preterintenzionale. Questa l'accusa nei confronti dei due fratelli, Leonardo e Antonino Failla che hanno picchiato, durante una lite, un automobilista, Gioacchino Vaccaro, morto poco dopo in ospedale a Partinico. Concessi gli arresti domiciliari
Sono stati convalidati i fermi di Leonardo e Antonino Failla, i due fratelli che domenica scorsa hanno picchiato, durante una lite, un automobilista, Gioacchino Vaccaro, morto poco dopo in ospedale a Partinico. A entrambi sono stati concessi i domiciliari. I Failla sono accusati di omicidio preterintenzionale.
La vicenda ha avuto inizio domenica pomeriggio, quando Vaccaro, in auto con la moglie e il figlio, è stato coinvolto in un alterco con i fratelli Failla. Secondo le prime ricostruzioni, la moglie di Vaccaro era alla guida e sarebbe stata apostrofata dai due fratelli, che la seguivano in auto, perché procedeva a bassa velocità.
Da qui è nata una discussione, degenerata in una violenta colluttazione. Rientrato a casa, Vaccaro ha accusato un malore e si è recato in ospedale, dove è deceduto poco dopo.
L’autopsia disposta dalla Procura di Palermo dovrà chiarire le cause esatte della morte, ma si sospetta che le lesioni riportate durante la lite abbiano provocato un’emorragia interna fatale. I fratelli Failla si sono costituiti poco dopo l’aggressione e sono stati posti in stato di fermo.
Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato i loro fermi, disponendo, come detto, gli arresti domiciliari. Le indagini della Squadra Mobile di Palermo sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e accertare le responsabilità. Un tragico fatto per una banale lite con conseguenze devastanti. La rabbia e l’aggressività al volante sono fenomeni purtroppo diffusi, che mettono a rischio la sicurezza di tutti. È fondamentale mantenere la calma e il controllo, evitando di farsi sopraffare dalle emozioni negative e quindi di aggressività. La strada non è un’arena, ma uno spazio condiviso dove la prudenza e il rispetto reciproco devono prevalere.