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La Diocesi di Ragusa al sit-in di Francesco Aiello

La Diocesi di Ragusa esprime forte preoccupazione per la situazione della sanità nel territorio e nella città di Vittoria. Una delegazione di sacerdoti questa mattina ha partecipato al presidio davanti l’ospedale

di Chiara Scucces -

La situazione della sanità nel territorio e nella città di Vittoria, così come nell’intero meridione d’Italia, preoccupa fortemente la Diocesi di Ragusa che non ha voluto far mancare il suo sostegno alla protesta del sindaco Francesco Aiello. Questa mattina il vicario foraneo di Vittoria, don Giovanni Giaquinta e alcuni sacerdoti si sono recati al presidio attivo da tre giorni davanti al piazzale del nosocomio vittoriese per incontrare il sindaco e condividere la preoccupazione della città e dei cittadini per la situazione attuale. In una nota diffusa dalla Diocesi si legge: “sempre più persone vedono compromesso il proprio “diritto alla salute” e la possibilità di ricevere cure mediche gratuite nei tempi e nelle modalità adeguate. La mancanza di medici nell’ospedale di Vittoria è stata messa in rilievo dalla protesta del sindaco e da altri esponenti politici. I recenti sforzi della direzione dell’Asp di Ragusa e i bandi e concorsi espletati di recente consentiranno di migliorare parzialmente la situazione. Ma permane una situazione di crisi strutturale su cui è necessario puntare i riflettori con continuità. È necessario un impegno coeso della società civile, delle istituzioni e del mondo politico per evitare che la sanità pubblica venga smantellata e che vengano meno i servizi essenziali per la salute. Sono colpiti ovviamente i malati e i pazienti più fragili e quelli con minori possibilità economiche. I lunghi tempi di attesa per esami clinici essenziali e urgenti, la penuria di medici e personale sanitario che possano garantire i servizi necessari, le difficili e problematiche situazioni di lavoro, le  dimissioni e i trasferimenti di alcuni medici sono solo alcuni degli elementi di crisi che emergono attualmente rispetto ai quali si auspica un impegno più forte per salvaguardare il diritto di ogni persona umana a ricevere cure sanitarie adeguate.” E poi un ringraziamento ai medici e al personale sanitario che stanno producendo ogni sforzo, spesso lavorando in condizioni di grandi difficoltà.