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I dazi americani e la Sicilia …

Cosa potrebbe accadere?

di Emiliano Di Rosa -

Premesso che Trump fa politica, soprattutto estera, con l’indole e il metodo dello spietato uomo d’affari più che dello statista (ergo rilancia fortissimo, chiedendo o minacciando 100 per ottenere 30) le sue ultime dichiarazioni sui dazi per tutti i prodotti di tutta Europa inducono a fare qualche calcolo anche noi. Secondo la CGIA di Mestre le potenziali ripercussioni in Sicilia sono su esportazioni per un valore di circa 1 miliardo e 200 milioni di euro. Nel 2024 l’Italia ha esportato negli Stati Uniti merci per 66 miliardi di euro dunque la nostra regione spedisce oltreoceano molto poco rispetto a quelle del Nord. Ciononostante se i dazi venissero davvero applicati al 25% (come annunciato nell’ultima uscita pubblica del presidente americano) sarebbero problemi! Ad essere penalizzate, sarebbero soprattutto le aziende vinicole siciliane, che negli ultimi anni hanno investito molto per vendere negli Stati Uniti e quelle che producono olio d’oliva. Già la concorrenza di Paesi come Tunisia e Grecia rischia di mettere fuori gioco i produttori siciliani, che affrontano costi di produzione più alti … un quarto di prezzo totale in più nel mercato americano potrebbe essere lì il colpo di grazia.