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Elezioni “provinciali”, i numeri

Chi vota il 27 aprile

di Emiliano Di Rosa -

Il 27 aprile non saranno i circa 275.000 cittadini della provincia di Ragusa aventi diritto al voto ad eleggere il presidente del Libero Consorzio Comunale e il Consiglio provinciale bensì voteranno i 186 consiglieri comunali e i 12 sindaci. Totale 198. “Elezioni di secondo livello” vuol dire questo. Per la precisione, mancando 4 consiglieri comunali a Giarratana, i votanti sono 194. Che il dibattito pubblico si sia animato è certamente un bene (vista la crescente disaffezione per la politica) ma nessun cittadino, tranne i sopracitati 194, potrà incidere nella scelta dei nuovi inquilini a Viale del Fante. E poi altri numeri. A parte le liste civiche che hanno eletto consiglieri comunali se guardiamo ai partiti e movimenti con rappresentanza parlamentare a Roma e a Palermo questa è la situazione: il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, è sostenuto da PD, Italia Viva e  M5S, il sindaco di Acate Gianfranco Fidone, dalla DC e il sindaco di Comiso Maria Rita Schembari, da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Grande Sicilia. Tutti e tre fanno giustamente appello alle liste civiche per integrare i voti “ufficiali” dei partiti anche perché questi partiti (con simbolo e gruppo presenti in Parlamento) rappresentano circa il 25% dei 194 votanti. Ovviamente l’avvenuta elezione in una lista civica nulla toglie alla vicinanza (precedente e successiva) dei singoli sindaci e consiglieri ai grandi partiti e altrettanto ovviamente di rimescolamenti, dopo le elezioni comunali, ne sono avvenuti. Ma, calcolatrice alla mano, è un dato di fatto che per vincere il 27 aprile bisogna entrare nel cuore del maggior numero possibile di consiglieri civici. Così come, ed è l’ultima analisi matematica, le proporzioni tra grandezza delle città e numero di votanti in questo caso viene a mancare. Ad esempio dal capoluogo Ragusa (quasi 75 mila abitanti) arriveranno 25 voti, da Santa Croce Camerina (poco più di 11 mila abitanti) arriveranno 17 voti. In queste elezioni di secondo livello gli abitanti di Ragusa incideranno appena di un terzo in più rispetto ai cittadini di Santa Croce che sono un settimo rispetto a loro. E così via.