Attualità
L’idrico fa arrabbiare gli utenti, ieri Consiglio aperto
Alla presenza dei vertici di Iblea Acque
Ieri sera consiglio comunale aperto agli interventi dei contribuenti per mettere a fuoco la delicata problematica della gestione del servizio idrico a Scicli e nelle sue quattro borgate. La convocazione del civico consenso era stata chiesa da un quinto dei consiglieri comunali. Sugli scranni, oltre ai consiglieri comunali, i vertici di Iblea Acque. Tantissima gente occupava i palchetti dell’aula. Per gli utenti presenti l’opportunità di ricevere chiarimenti, auspicati ormai da tempo, su bollette “poco chiare e difficilmente comprensibili”, ed esporre i disagi, dovuti alle lunghe attese, allo sportello di Iblea Acque in contrada Zagarone.
E’ stata un’importante occasione, ha detto la presidente del Consiglio comunale Desirè Ficili, per permettere a cittadini e imprese di ottenere risposte concrete e proporre soluzioni migliorative.
Soddisfatto per i lavori d’aula l’assessore comunale Enzo Giannone che ha rimarcato l’importanza del coinvolgimento diretto della comunità nella vicenda “Iblea Acque”
Continue le accuse rivolte ad Iblea Acque, additata di non porre rimedio alle inefficienze segnalate. Le proteste sono incessanti: “Bollette idriche ritenute errate e file infinite allo sportello di contrada Zagarone per chiedere chiarimenti sugli importi”. Si attende la svolta sulla problematica