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Modica: l’ultima dichiarazione dei dodici consiglieri

Alle dichiarazioni della sindaca Maria Monisteri di ieri, seguono quelle dei dodici consiglieri di maggioranza. Nonostante si definiscano ancora tali, appare sempre più insanabile la rottura fra le parti

di Chiara Scucces -

Non si sono fatte attendere le reazioni dopo la presa di distanza della sindaca di Modica Maria Monisteri dal direttivo provinciale della DC. Parole inequivocabili quelle della prima cittadina a cui fanno eco, oggi, quelle dei 12 consiglieri che si firmano ancora di maggioranza ma che sanciscono un’ulteriore frattura fra le parti. I 12 scrivono che la sindaca: “in pratica rompe con l’On. Abbate, vicesegretario regionale vicario della DC, ma contemporaneamente va alla prima del docufilm sulla vita di Toto` Cuffaro. Un colpo al cerchio e uno alla botte?, si chiedono i consiglieri. Non e` che per caso il civismo sia un lasciapassare per un eventuale accordo con la sinistra modicana e pareggiare i conti in consiglio?  Noi, consiglieri di maggioranza, siamo stati e siamo coerenti e responsabili e non vogliamo certo passare per i carnefici di turno e consacrare come martire la Prima Cittadina. La sindaca vuole dimenticare di aver ricoperto nei cinque anni precedenti il ruolo apicale di assessore e di essere stata parte attiva di un progetto politico che l’ha condotta a rivestire il ruolo di Primo Cittadino. Noi consiglieri comunali che rappresentiamo la vera maggioranza (a dirlo sono i numeri e non i sottoscritti) non ci siamo mai sottratti e mai lo faremo al confronto politico, ma ciò` avverrà nell’unica sede deputata al dibattito politico, l’aula consiliare. E poi annunciano che non ci saranno più` risposte ai vari comunicati o alle interviste al veleno.

Nel botta e risposta fra i 12 consiglieri e la sindaca, si inserisce a sorpresa l’ex consigliere comunale Tato Cavallino che stigmatizza le dichiarazioni del gruppo dei 12 suggerendo di portare avanti la mozione di sfiducia se ritengono che la sindaca abbia tradito il programma elettorale, ma indica allo stesso tempo a Maria Monisteri le vie delle dimissioni in uno scatto che lui ritiene essere di dignità politica e utile per la città ed i cittadini modicani